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Accadde Oggi - Questa pagina

8 Giugno 1625 nasce a Perinaldo (Sv) l'astronomo italiano Giovanni (Gian) Domenico Cassini.

Scoprì alcuni satelliti di Saturno,fece importanti studi su Giove, Marte e una cometa...

Cassini lavorò come astronomo presso l'Osservatorio di Panzano dal 1648 al 1669. Fu professore di astronomia all'Università di Bologna e divenne, nel 1671, il direttore dell'Osservatorio di Parigi.Scoprì quattro satelliti di Saturno: Giapeto nel 1671, Rea nel 1672, Dione e Teti nel 1684. Scoprì inoltre la Divisione di Cassini negli anelli di Saturno, a lui intitolata. Assieme a Hooke, Cassini è lo scopritore della Grande Macchia Rossa (circa 1665). Attorno al 1690, Cassini fu il primo ad osservare la rotazione differenziale dell'atmosfera di Giove. Fu il padre di Jacques Cassini, avuto dalla francese Ginevra de Laistre, anche lui astronomo.Fra le realizzazioni di Gian Domenico Cassini vanno ricordati : la grande meridiana della basilica di San Petronio, realizzata all'interno della chiesa bolognese nel 1655. Si tratta della più lunga linea meridiana al mondo: ben 66,8m, pari esattamente alla seicentomillesima parte della circonferenza terrestre.Con lo strumento che chiamò "eliometro", Cassini intendeva determinare la lunghezza dell'anno solare, mediante la misura del tempo trascorso tra due passaggi successivi del Sole all'equinozio di primavera, per verificare la correttezza della riforma gregoriana del calendario.Misurò la rotazione di Marte con una accuratezza di tre minuti e determinò la distanza del pianeta dalla Terra.Misurò anche la rotazione di Giove, scoprendovi, inoltre, la "macchia rossa", l'occhio di un gigantesco uragano che imperversa da secoli nell'atmosfera del pianeta. Scoprì quattro satelliti di Saturno e la divisione tra gli anelli del grande pianeta che ancora oggi porta il suo nome, intuendo che gli anelli non fossero un corpo rigido, bensì una miriade di piccole particelle.Pochi scienziati hanno avuto l'onore di rimanere citati nella letteratura scientifica, a distanza di oltre 300 anni, per l'attualità delle loro ricerche e non solo per la loro importanza storica, come è accaduto a Gian Domenico Cassini.