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9 Giugno 1980 La navicella spaziale Sojuz atterra nel Kazakistan dopo la missione Sojuz T-2.

Soyuz è il nome con cui è conosciuta una serie di veicoli spaziali sviluppati da Sergej Korolev per il programma spaziale dell'Unione Sovietica...

Sojuz T-2 è la denominazione di una missione della navicella spaziale Sojuz T verso la stazione spaziale sovietica Saljut 6 (DOS 5). Si trattò del trentaseiesimo volo equipaggiato di questo velivolo spaziale (la prima missione equipaggiata di questo tipo di capsula), del cinquantottesimo volo nell’ambito del programma Sojuz sovietico nonché del tredicesimo volo equipaggiato verso la predetta stazione spaziale (l’unidicesimo equipaggiato - a causa degli insuccessi della Sojuz 25 e Sojuz 33 - che riuscì effettivamente a svolgere la manovra di aggancio).La missione Sojuz T-2 fu il primo collaudo equipaggiato del nuovo tipo di velivolo spaziale del programma Sojuz. In precedenza furono eseguite sei missioni di collaudo prive di equipaggio. Queste avevano contribuito in maniera decisiva al perfezionamento del nuovo tipo di velivolo spaziale. Ciò nonostante venne ancora considerato molto critico il passaggio verso un pilotaggio digitale, guidato tramite computer, di tutti i tipi di manovre orbitali, in particolar modo della manovra di aggancio alla stazione spaziale stessaPertanto l’equipaggio non si fidò di questo sistema computerizzato chiamato Argon e avolse la manovra di aggancio pilotando la capsula manualmente. In precedenza infatti il predetto sistema computerizzato aveva indicato delle deviazioni dalla traiettoria di volo. L’aggancio riuscì e l’equipaggio poté soggiornare a bordo della Saljut 6 per poco più di tre giorni, formando così il 6 equipaggio ospite della stazione spaziale stessa.