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4 Aprile 2011 la sonda Messenger iniziò ufficialmente ad osservare Mercurio

dopo essere entrata in obita stabile attorno al pianeta....

Gli obiettivi scientifici della missione consistono nello studiare la composizione chimica della superficie, la sua storia geologica, la natura del suo campo magnetico, la dimensione e le caratteristiche del nucleo, la natura dell'esosfera e della magnetosfera. La missione avrà una durata di un anno terrestre circa e sarà la prima a tornare su Mercurio 35 anni dopo la sonda Mariner 10, l'ultima ad aver studiato il pianeta nel 1975. La sonda MESSENGER presenta moltissimi miglioramenti nella scansione della superficie, con camere con risoluzione di 18 metri (la sonda Mariner 10 aveva una risoluzione di 1 km), ed effettuerà per la prima volta una ripresa completa del pianeta mentre Mariner 10 riuscì ad osservare solo un emisfero.

L'acronimo MESSENGER ("messaggero" in inglese) è stato scelto perché, nella mitologia romana, Mercurio era il messaggero degli dei.Un viaggio verso Mercurio richiede di contrastare l'incremento nella forza attrattiva durante la discesa nel pozzo gravitazionale solare. Ciò può essere ottenuto per mezzo della propulsione, comportando in generale un elevato consumo di propellente, oppure sfruttando una combinazione di manovre effettuate con l'ausilio dei motori, e di particolari manovre di incontro planetario (fly-by), che utilizzano l'effetto fionda per accelerare o decelerare la sonda. Per MESSENGER è stata scelta questa seconda opzione, più economica, che però ha lo svantaggio di prolungare notevolmente il tempo necessario per il viaggio. Tuttavia, un percorso così complesso permette di effettuare misurazioni del vento solare e dei campi magnetici a varie distanze dal pianeta.Ci si aspetta una copertura globale del pianeta con immagini stereo con risoluzione di 250m/pixel. La missione dovrebbe anche generare mappe globali della composizione, un modello 3D della magnetosfera, profili topografici dell'emisfero settentrionale, i profili di altitudine degli elementi, la caratterizzazione degli elementi volatili presenti nei crateri permanentemente in ombra situati ai poli.Gli scienziati sperano, con questi i dati, di verificare la teoria secondo la quale il pianeta si starebbe comprimendo, contraendosi in se stesso man mano che il suo nucleo si raffredda lentamente. Inoltre con i dati raccolti della composizione superficiale si potrebbe sapere quali materiali potrebbero essere fuoriusciti dall'interno del pianeta nel passato.

by Regolo