L'opposizione del pianeta rosso


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Il giorno 3 marzo 2012 alle ore 21:10 il pianeta Marte è in opposizione nella costellazione del Leone. Tutti gli altri pianeti "esterni", quindi ad esclusione di Mercurio e Venere le orbite dei quali sono più interne rispetto a quella terrestre, "festeggiano" la propria opposizione quasi ogni anno, mentre Marte si fa attendere non poco prima di mostrarsi nel suo splendore maggiore.

Il motivo di questo ritardo sta proprio nell'orbita del pianeta rosso, molto vicino alla Terra e con una velocità abbastanza simile. Questo significa che mentre la Terra compie un giro completo, Marte ha compiuto più o meno metà della propria orbita e l'allineamento preciso tra Sole, Marte e Terra richiede quindi un altro giro di Terra, che comporta il completamento dell'orbita da parte del pianeta rosso. Ovviamente il discorso non è così preciso, e il periodo sinodico è di circa 780 giorni, quindi Marte è in opposizione ogni 2,13 anni. 

Il discorso può essere spiegato al meglio con il video che segue:


Non c'è soltanto questo di problema però. L'orbita di Marte, insieme a quella di Mercurio, è la più eccentrica tra i pianeti del Sistema Solare, tanto è vero che Keplero proprio grazie ai dati presi da Tycho Brahe su Marte riuscì a capire che i pianeti percorrono orbite ellittiche, e probabilmente se avesse studiato un qualsiasi altro pianeta non sarebbe riuscito ad avere questa intuizione.
Proprio questa ellitticità dell'orbita di Marte fa sì che il pianeta venga a trovarsi a distanze davvero molto variabili dalla Terra e la distanza dell'opposizione del 2012 è davvero la peggiore che non si ricordi da anni!



Le diverse distanze tra l'opposizione del 2018, la prossima più favorevole, e quella del 2012, la più sfavorevole

IL PROBLEMA DELLE DISTANZE
L'immagine di fianco mostra chiaramente due differenti situazioni: la prima, a sinistra, presenta la configurazione celeste durante l'opposizione del 3 marzo 2012, quando i pianeti nel momento di maggior vicinanza si trovano a circa 100 milioni di chilometri di distanza. 
La seconda immagine, a destra, mostra invece la situazione celeste durante l'opposizione del 2018, quando i pianeti si incontreranno nel punto di maggior vicinanza tra le due orbite con il risultato che si troveranno a soli 50 milioni di chilometri di distanza. 
Questo ovviamente si riflette su due fattori essenziali: dimensione apparente del diametro del pianeta e brillantezza dello stesso. 
Per rendercene conto basta confrontare i dati del 2012 con quelli del 2018: il 3 marzo 2012 Marte sottende un diametro di13,9 arcosecondi e presenta una magnitudine di -1,23. Il 27 luglio del 2018, invece, il diametro apparente del pianeta sarà di 24,3 arcosecondi mentre la magnitudine raggiunta dal pianeta sarà di -2,78, quindi davvero molto più brillante di quanto non si stia presentando in questi giorni.
Per avere una idea di massima, basta vedere il percorso di avvicinamento del pianeta durante la Grande Opposizione del 2003, quando Marte giunse davvero vicino alla Terra, un po' come nel 2018. 


L'avvicinamento di Marte durante l'opposizione del 2003

Come appare Marte... e come appare la Terra


Detto questo, Marte sarà in opposizione nel Leone, nella zona vicino alla "zampa" del felino, la stella Chort. Il seguente video mostra dapprima come ci apparirà il cielo nel momento dell'opposizione per poi fare uno zoom molto stretto sul pianeta per vederne anche i satelliti. 
Infine, il video ci porterà su Marte per vedere cosa appare nel cielo del pianeta rosso. 


Il pianeta rosso sorge quindi in prima serata e transita in meridiano intorno alla mezzanotte. Questo è quanto vediamo da Terra. Da Marte, invece, vedremmo ovviamente una Terra allineata al Sole, quindi una Terra Nuova, in congiunzione con il Sole e quindi invisibile. 
Conosciamo bene i due satelliti marziani, Phobos e Deimos.Deimos ha un diametro di 15 chilometri appena e se vivessimo su questo satellite, Marte ci apparirebbe 1000 volte più grande della nostra Luna nel cielo e 400 volte più brillante: vita dura per gli astronomi di Deimos! Al contrario, da Marte potremmo vedere Deimos molto simile ad una stella, che sorge ad est e tramonta ad ovest ogni 30 ore circa. 


L'opposizione vista da Deimos: una congiunzione Terra-Sole con Marte più in basso.

Abitando su Phobos, invece, vedremmo Marte ben 6400 volte più grande della nostra Luna piena, quindi avremmo un quarto di cielo occupato da Marte! Da Marte, invece, Phobos sarebbe grande come un terzo di Luna piena. Contrariamente a Deimos, Phobos sorge da ovest due volte al giorno, e tramonta ad est. 


L'opposizione vista da Phobos: una congiunzione Terra-Sole con Marte "nuovo" in passaggio.

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