
Rappresentazione artistica dello sciame meteorico su Roma. Credit: Dany Gozzi, staff Skylive
Ogni tanto la Terra, durante il suo movimento di rivoluzione, va ad infilarsi in banchi di detriti lasciati da corpi di passaggio che tagliano l'orbita terrestre. Quando questo avviene, i corpuscoli lasciati entrano nella nostra atmosfera e la ionizzano. Gli atomi si ricombinano e nascono le
meteore. Per una trattazione più ampia, fare riferimento alla pagina sulle
meteore di Skylive.

Un bolide ripreso durante le Geminidi del 2009
Le
Geminidi sono lo sciame meteorico più sottovalutato di tutto l'anno, anche se i motivi di questa sottovalutazione sono più di uno. Tuttavia si tratta di uno sciame meteorico sconosciuto alla maggior parte della popolazione, e questo sembra esagerato dal momento che regalano uno spettacolo spesso superiore a quello delle più famose
Perseidi di metà agosto.
In realtà il primo motivo è ben intuibile: a dicembre fa freddo mentre ad agosto fa caldo, quindi soltanto gli appassionati veri di astronomia ritengono tollerabile passare una notte ad osservare meteore ad una temperatura che spesso e volentieri finisce sotto lo zero.
In più, quando questo sciame è stato scoperto intorno al 1861 o 1862 il tasso orario di meteore allo zenit (ZHR) era relativamente basso, pari a circa 20-50 meteore ora nominali, quindi circa 5 o 6 meteore ogni ora più veritiere.
Da qualche decennio invece le
Geminidi hanno preso nuovo vigore, facendo registrare negli ultimi anni uno ZHR pari a 120, quindi del tutto interessante.
IL RADIANTE
Il radiante delle Geminidi si trova, come il nome lascia intuire, nella costellazione dei Gemelli, in prossimità della stella Castore e precisamente alle coordinate equatoriali J2000 pari ad Ascensione Retta 7h 30m e declinazione +33° al momento del picco, che si verifica la notte tra il 13 ed il 14 dicembre.

Il radiante delle Geminidi. Software Perseus.
Ciò che favorisce l'osservazione è la notevole altezza raggiunta dalla costellazione dei
Gemelli, che già alle 21 raggiunge i 30° di altezza, mentre ciò che la infastidisce notevolmente quest'anno è la presenza della Luna, gibbosa calante, che sorge già intorno alle ore 20:45, rischiarando la zona e togliendo molta visibilità alle meteore.
Il momento migliore, quindi, si verifica sfruttando il tramonto del Sole e prolungando l'osservazione fino al sorgere della Luna, quindi dalle 17:30 per circa tre ore.
Lo sciame solitamente parte molto piano, per "sfogarsi" il giorno del picco ed il giorno dopo quando l'attività aumenta al punto da lasciare anche scie permanenti nel cielo. Le
Geminidi hanno un colore tendente al bianco, si muovono ad una velocità di cica 36 km/s.
Per l'osservazione migliore, si rimanda alla apposita pagina di
osservazione delle meteore su Skylive.