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Cielo dell'anno


Notizie astronomiche

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16/05/2012
Al centro di Centaurus A

Una esposizione di più di 50 ore per la foto più profonda mai ottenuta della galassia NGC5128 nel Centauro

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16/05/2012
Un buco nero in HD

L'avanzatissimo strumento che combina la luce di tre dei telescopi del Very Large Telescope ha permesso di indagare con grande accuratezza la zona circostante il buco nero al centro della galassia NGC 3783, scoprendo attorno ad esso un anello di gas

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15/05/2012
SN 2010jl, supernova superbrillante con spiegazione

L'estrema brillantezza della supernova scoperta nel 2010 può essere spiegata con la rottura del guscio di gas da parte dell'onda d'urto

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15/05/2012
NGC 4698, una strana galassia

La galassia NGC 4698 mostra un rigonfiamento centrale che si allunga perpendicolarmente rispetto al disco. È quanto illustra Enrico Maria Corsini del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova e associato INAF sul prossimo numero di Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

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11/05/2012
Nessuno shock per il Sistema Solare

Il lento movimento del nostro sistema planetario è protetto da un campo magnetico più forte di quanto pensato finora e non produce onde nel mezzo interstellare

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11/05/2012
Nuove stelle crescono

Una bellissima immagine di Herschel per mostrare la formazione stellare in Cygnus-X

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Astrostoria

Tutte le storie...

16 Maggio 1969 il probe della sonda interplanetaria Venera 5 entrò nell'atmosfera di Venere

e appeso ai paracaduti, mentre scende trasmise dati per 53 minuti....

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15 Maggio 1963 viene lanciata la Mercury 7, con vettore Faith

la cui missione è quella di sperimentare la permanenza in orbita per un giorno intero di un uomo (L. Gordon Cooper)...

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13 Maggio 2009 è stato portato sulla rampa di lancio (roll out) il razzo Ariane 5

che lancerà i satelliti scientifici Herschel e Planck.......

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12 Maggio 2000 viene riscoperto l'asteroide 719 Albert

perso nel 1911...

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9 Maggio 2003 fu lanciata la sonda giapponese Hayabusa

la quale, mossa da un propulsore ionico, effettuò un avvicinamento con l'asteroide 25143 Itokawa ...

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8 Maggio 1971 viene lanciata la settima sonda diretta verso Marte, nell'ambito della missione americana Mariner 8

la quale però fallisce proprio alla partenza ...

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Articoli


6 giugno 2012: Transito di Venere

La mattina del 6 giugno 2012 il pianeta Venere darà spettacolo transitando sul disco solare. Dalla nostra longitudine sarà possibile vederne solo le fasi finali ma è un'occasione speciale visto che sarà l'ultima della nostra vita

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Saturno contro

Il giorno 15 aprile 2012 il pianeta Saturno è in opposizione eliaca nella costellazione della Vergine, a due passi celesti da Spica. Scenario dell'opposizione, apparenza del pianeta

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Marzo 2012: sfilano i pianeti

Marzo 2012 è il giusto preambolo ad un anno splendido dal punto di vista planetario: tutti i pianeti visibili tranne Nettuno e splendida congiunzione Giove-Venere

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3 marzo 2012: Marte in opposizione

Il giorno 3 marzo 2012, ore 21.10, il pianeta rosso Marte è in opposizione eliaca nella costellazione del Leone. Il fenomeno si verifica ogni due anni e più, ma l'opposizione di quest'anno è definibile purtroppo come "piccolissima opposizione"

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Programmare un viaggio su Marte

Prima o poi l'uomo dovrà abbandonare la propria culla, il proprio pianeta. Il Sole evolverà rendendo la Terra un pianeta inospitale al nostro modo di vivere, e se la specie umana vorrà continuare ad esistere dovrà emigrare. La destinazione più affascinante è sempre stata quella del pianeta Marte...

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Cosa è stata la stella cometa?

Il periodo natalizio vede ovunque strani corpi celesti luminosi, chiamati comunemente "stella cometa". Ovviamente per noi il termine non ha senso perché stella e cometa sono due oggetti ben distinti, ma vogliamo cercare di capire cosa potrebbero aver visto i Re Magi per mettersi in cammino verso Betlemme?

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Immagine Hubble
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14/12/2011 - La notte delle Geminidi
Lo sciame meteorico della stagione invernale
Le Geminidi nel 2011

Rappresentazione artistica dello sciame meteorico su Roma. Credit: Dany Gozzi, staff Skylive


Ogni tanto la Terra, durante il suo movimento di rivoluzione, va ad infilarsi in banchi di detriti lasciati da corpi di passaggio che tagliano l'orbita terrestre. Quando questo avviene, i corpuscoli lasciati entrano nella nostra atmosfera e la ionizzano. Gli atomi si ricombinano e nascono le meteore. Per una trattazione più ampia, fare riferimento alla pagina sulle meteore di Skylive.

Un bolide ripreso durante le Geminidi del 2009
Le Geminidi sono lo sciame meteorico più sottovalutato di tutto l'anno, anche se i motivi di questa sottovalutazione sono più di uno. Tuttavia si tratta di uno sciame meteorico sconosciuto alla maggior parte della popolazione, e questo sembra esagerato dal momento che regalano uno spettacolo spesso superiore a quello delle più famose Perseidi di metà agosto.

In realtà il primo motivo è ben intuibile: a dicembre fa freddo mentre ad agosto fa caldo, quindi soltanto gli appassionati veri di astronomia ritengono tollerabile passare una notte ad osservare meteore ad una temperatura che spesso e volentieri finisce sotto lo zero.
In più, quando questo sciame è stato scoperto intorno al 1861 o 1862 il tasso orario di meteore allo zenit (ZHR) era relativamente basso, pari a circa 20-50 meteore ora nominali, quindi circa 5 o 6 meteore ogni ora più veritiere.
Da qualche decennio invece le Geminidi hanno preso nuovo vigore, facendo registrare negli ultimi anni uno ZHR pari a 120, quindi del tutto interessante.

IL RADIANTE
Il radiante delle Geminidi si trova, come il nome lascia intuire, nella costellazione dei Gemelli, in prossimità della stella Castore e precisamente alle coordinate equatoriali J2000 pari ad Ascensione Retta 7h 30m e declinazione +33° al momento del picco, che si verifica la notte tra il 13 ed il 14 dicembre.


Il radiante delle Geminidi. Software Perseus.

Ciò che favorisce l'osservazione è la notevole altezza raggiunta dalla costellazione dei Gemelli, che già alle 21 raggiunge i 30° di altezza, mentre ciò che la infastidisce notevolmente quest'anno è la presenza della Luna, gibbosa calante, che sorge già intorno alle ore 20:45, rischiarando la zona e togliendo molta visibilità alle meteore.
Il momento migliore, quindi, si verifica sfruttando il tramonto del Sole e prolungando l'osservazione fino al sorgere della Luna, quindi dalle 17:30 per circa tre ore.

Lo sciame solitamente parte molto piano, per "sfogarsi" il giorno del picco ed il giorno dopo quando l'attività aumenta al punto da lasciare anche scie permanenti nel cielo. Le Geminidi hanno un colore tendente al bianco, si muovono ad una velocità di cica 36 km/s.
Per l'osservazione migliore, si rimanda alla apposita pagina di osservazione delle meteore su Skylive.

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3200 Phaeton: il padre delle Geminidi
Molte delle piogge meteoriche provengono dalle comete, che lasciano notevoli quantità di meteoroidi che danno vita alle notti delle stelle cadenti. Le Geminidi sono diverse. Il corpo che le origina non è una cometa ma un oggetto roccioso chiamato 3200 Phaeton (1983 TB), che lascia talmente pochi detriti che quasi non basta a spiegare le Geminidi. Si tratta di un corpo di 5 chilometri di diametro, con orbita molto ellittica che porta ad un afelio di 400 milioni di chilometri e ad un perielio di 20 milioni di chilometri. Quindi, afelio tra Marte e Giove e perielio più vicino al Sole rispetto a Mercurio, con una eccentricità di 0,89 del tutto simile a quella delle comete.

'Di tutti i banchi di detriti che la Terra attraversa durante l'anno, quello delle Geminidi è il più massiccio: a fronte di un corpo come 3200 Phaeton, di 98 libre, la pioggia meteorica è di 900 libre!' dice Cooke.

3200 Phaeton è stato scoperto nel 1983 dal satellite IRAS della NASA ed è stato prontamente classificato come asteroide. Cosa altro potrebbe essere? Non ha una coda, la sua orbita interseca la Fascia Principale degli Asteroidi ed il suo colore somiglia a quello di tantissimi altri asteroidi. Infatti, 3200 Phaeton somiglia all'asteroide Pallas della fascia principale.



Concezione artistica di 3200 Phaeton. Credit: E.Schmidt-S.C.Radcliffe (UCLA)

'Se 3200 Phaeton si fosse staccato da Pallade, come molti ricercatori credono, allora le Geminidi potrebbero essere i detriti di questa rottura, ma questo non combacia con altre cose che sappiamo' dice Cooke.
I ricercatori hanno studiato con molta attenzione l'orbita delle Geminidi, concludendo che si tratta di particelle espulse dal corpo mentre 3200 Phaeton era molto vicino al Sole, e non quando si trovava nella fascia degli asteroidi in rottura con Pallas. L'orbita eccentrica di 3200 Phaeton lo porta all'interno dell'orbita di Mercurio ogni 1,4 anni. Il corpo roccioso riceve quindi una regolare radiazione solare che potrebbe far bollire i getti di polvere nel flusso delle Geminidi
D'altro lato, invece, la composizione di 3200 Phaeton sembra rispecchiare quella di Pallade mentre le particelle prodotte durante l'avvicinamento al Sole non producono più dello 0,01% delle meteoriti che ci raggiungono!

Quale la risposta?
Per testare l'ipotesi dell'avvicinamento al Sole, i ricercatori hanno utilizzato la coppia di satelliti STEREO della NASA, disegnata per studiare l'attività solare. I coronografi a bordo di STEREO possono rintracciare asteroidi e comete ed a giugno 2009 hanno scovato 3200 Phaeton a soli 15 diametri solari di distanza dalla superficie del Sole.
Quel che è successo ha sorpreso gli scienziati che hanno analizzato i dati. 3200 Phaeton ha aumentato la propria brillantezza di un fattore 2 e la spiegazione più plausibile è che 3200 Phaeton abbia espulso getti di detriti, forse in risposta ad una ripartizione delle rocce superficiali ed alla loro reazione al riscaldamento solare molto intenso.
Si tratta di una ipotesi forte che prevede una cometa rocciosa, ma si apre un'altra questione, già accennata: l'ammontare di detriti espulsi durante l'incontro con il Sole del 2009 ha aggiunto soltanto lo 0,01% alla massa del flusso delle Geminidi, quasi insufficiente a mantenere il flusso nel tempo. Forse la cometa rocciosa era un tempo più attiva?

Questo non si sa. Qualsiasi notizia in più su Phaeton sembra infittire il mistero delle Geminidi.


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Ultima modifica: 22/01/2012 Il sito è stato visitato 4.674.628 volte Adesso on line: 69