Marte, il pianeta rosso, è un luogo dove l'aria è molto rarefatta e la temperatura non è sicuramente tra le più adatte per la vita umana. E' un pianeta pieno di misteri dove
una volta regnava l'acqua e forse c'era vita. Si dice che la prima persona che ci andrà sia già nata. Immaginate di essere là, ci sono delle cose fondamentali da sapere prima di partire.
Le giornate su
Marte durano il doppio di quelle terrestri e sono molto fredde. Con un diametro di un terzo del nostro pianeta, la superficie è molto simile a quella della Terra senza oceano. Costruite un paio di autostrade e potrete fare il giro su
Marte in due settimane. L'
atmosfera è sottile e fredda e l'acqua non è allo stato liquido in superficie: il pianeta è più asciutto del luogo più desertico della Terra: non piove da un milione di anni.
Tuttavia gli scienziati sono convinti che il pianeta sia stato un luogo ospitale e, pertanto, si stia cercando di capire cosa sia successo e per farlo, gli esperimenti vengono effettuati in un posto molto simile al suolo marziano: la
Dealth Valley.
Su Marte il cielo non è azzurro come sulla Terra, ma è rosso grazie alla presenza della ruggine che conferisce al terreno la caratteristica colorazione.
Il momento migliore per andare su
Marte è quando questo è
allineato con la Terra, il che determina la distanza minima tra i due pianeti. Se al momento della partenza qualcosa non dovesse andare secondo i programmi, ogni rinvio avrà la durata di ventisei mesi utili a far si che si verifichino le condizioni ottimali per il lancio, anche se occorre tener conto che nessun allineamento è uguale ad un altro e che ci sono condizioni speciali in cui il pianeta rosso è molto più vicino alla Terra, durante le cosiddette "
grandi opposizioni di Marte".
Un viaggio andata e ritorno avrà la durata di circa tre anni. L'atterraggio è la fase più delicata : dotato di un'atmosfera rarefatta e con il doppio dell'attrazione gravitazionale della Luna, bisogna essere bravi e fortunati perché l'atterraggio potrebbe avvenire su un suolo roccioso che potrebbe danneggiare la navicella.
Viste le già descritte condizioni atmosferiche , bisognerà dotarsi di un casco pressurizzato e di una tuta altrimenti i liquidi presenti nel nostro corpo inizierebbero a risalire come l'acqua nella pentola sul fuoco.
Inoltre tale accorgimento sarà necessario anche perché Marte non ha un potente campo magnetico come la Terra e quindi non è protetto dai raggi solari.
Sappiamo poi, che il pianeta rosso ha due satelliti:
Deimos e
Phobos.
Quest'ultimo è stato indicato come base naturale per il primo equipaggio umano su
Marte. Tuttavia la sorte di
Phobos è ormai segnata: è intrappolato da una potente attrazione gravitazionale e in meno di cinquantamila anni cadrà sulla superficie di
Marte e lascerà delle polveri attorno al pianeta formando un anello che farà concorrenza agli anelli di Saturno.

Una tempesta di sabbia vista da Mars Express.
Le tempeste di polvere su
Marte sono pericolose perché oscurano tutta la superficie, ma grazie alla vista acuta delle nostre sonde spaziali, stiamo scoprendo un pianeta con una storia tutta da raccontare.
Vi sono le strutture geologiche più grandi di tutto il Sistema Solare: la
Vallis Marines che, a confronto della sua più piccola dimensione, potrebbe inghiottire tutto il Gran Canyon; il
Monte Olimpo che con un diametro alla base pari alla distanza Napoli- Firenze e un'altezza di circa 24 km è il rilievo orografico più alto di tutto il Sistema Solare.
Una volta però Marte era un pianeta diverso. Come nelle regioni più fredde della Terra, c'era l'acqua, l'atmosfera, gli oceani che lasciano pensare che poteva essere pieno di vita.
Ed è proprio questo il Marte che si spera che i nostri astronauti scopriranno un giorno.
Noi siamo sempre più convinti che la vita c'era su Marte, infatti, gli scienziati, anche nei posti più aridi della Terra hanno scoperto microrganismi intrappolati in pietre dove prima c'era acqua.
A confronto di tale convinzione vi è la scoperta del metano su Marte che è di estrema importanza anche se non implica necessariamente la vita, ma è palese che Marte è un luogo attivo.
Ecco quindi che si va su
Marte per trovare l'inizio, l'origine della vita, per rinvenire un codice genetico come il nostro o diverso dal nostro. Scoprire che le
leggi della vita seguano le stesse logiche in tutto l'Universo, sarebbe una scoperta eccitante per tutto il genere umano.
Infatti l'umanità ha sempre sognato di colonizzare il Sistema Solare e il primo passo sul suolo marziano rappresenterebbe certamente il primo passo per realizzare questo incredibile sogno.