I padri fondatori dell'astronautica possono essere ricondotti
essenzialmente a tre:
Konstantin Tsiolkovsky
K. Tsiolkovsky
Russo, nato a Izhevsk il 17 settembre del 1857, portò avanti le sue conoscenze
da autodidatta. La sordità non gli impedisce di ottenere la cattedra di
matematica e fisica al distretto di Kaluga. Le opere principali di
Tsiolkovsky
sono due: "L'esplorazione degli spazi cosmici con dei veicoli a reazione",
del 1903, mostra l'utilizzo dei razzi ed il loro rendimento, mentre "Treni di
razzi cosmici" del 1929 parla dei missili a più stadi. Le sue opere
introducono concetti quali le basi spaziali, i propellenti liquidi ed i
collegamenti interplanetari.
Muore a Kaluga il 19 settembre del 1935, a 78 anni.
Hermann Oberth
H. Oberth
Nato in Transilvania, a Hermannstadt, il 25 giugno del 1894, studia in Germania
e ne diventa cittadino. A completamento della teoria di
Tsiolkovsky, pubblica "Il
razzo negli spazi interplanetari" nel 1923 descrivendo le fasi di un razzo e
le accelerazioni che subirebbe un passeggero. Studia, inoltre, il funzionamento
dei propulsori nel vuoto ed il trasferimento in orbita dei carichi. Tra i suoi
allievi c'è
von Braun, dal quale nascerà il razzo V-2, il primo
missile balistico della storia. Muore a Norimberga, a 95 anni, il giorno 29
dicembre 1989.
Robert Goddard
R. Goddard
Nato il 5 ottobre 1882 a Worcester, in Massachussetts, nel 1919 pubblica "Un
metodo per raggiungere le grandi altezze" dove pone le basi per la
costruzione di un razzo, che poi costruirà davvero. Il primo razzo a propellenti
liquidi (cherosene ed ossigeno), infatti, si stacca da terra il 16 marzo 1926 ad
Auburn, proprio ad opera di
Goddard. Il volo dura 2 secondi e mezzo,
raggiungendo 13 metri di altezza alla velocità di 100 km/h. Fa registrare oltre
200 brevetti in materia spaziale. Muore nel 1945, il 10 agosto, a Baltimora.
A partire da questi pionieri, due personaggi su tutti spiccarono per ingegno e
risultati raggiunti:
Sergey Korolev
S. Korolev
Nato a Zhitomir il 30 dicembre del 1906, ha dedicato tutta la sua vita al volo
progettando un aliante a soli 17 anni. Laureato in ingegneria aeronautica a
Mosca, nel 1931 fonda il gruppo di ricerca sulla propulsione a reazione, il
GIRD, traendo spunti dai lavori di
Tsiolkovsky.
Nel 1938 viene arrestato da Stalin e condannato a dieci anni di lavori forzati,
ma ben presto il dittatore russo capisce di dover fronteggiare il pericolo
tedesco quindi crea le sharashkas, prigioni in cui vengono raccolti tutti
gli ingegneri. Alla fine del conflitto mondiale,
Korolev viene inviato in
Germania per fare razzia di documenti e progetti tedeschi, che finora avevano
portato alla realizzazione del vettore V-2 da parte di
von Braun.
Stalin stesso assegnò a
Korolev il compito di portare a termine il primo
missile intercontinentale, il noto R-7 Semyorka, collaudato con successo nel
1957, due mesi prima del battesimo spaziale che ha portato a spasso lo
Sputnik.
Korolev muore il 14 gennaio del 1966, a soli 59 anni, per i postumi di un
intervento chirurgico mirante a rimuovere un tumore all'intestino.
Wernher von Braun
H. Von Braun
Nato a Wirsitz (Polonia) il 23 marzo del 1912,
von Braun è stato un
ingegnere tedesco naturalizzato statunitense, tra le figure più importanti
dell'astronautica mondiale e capostipite del programma spaziale americano.
L'ispirazione ai suoi studi venne dalle opere di
Hermann Oberth, che andò
poi ad assistere entrando nella Società dei Voli Spaziali. I primi successi
vennero nel 1934, quando l'equipe di
von Braun riuscì a lanciare due
missili per un totale di 2,4 chilometri percorsi. Entrò nel Partito Nazista
facendo una veloce carriera fino a diventare Maggiore. Il gruppo di
von Braun
elaborò il missile V-2, che venne lanciato verso l'Europa occidentale
nel 1944. Il fatto che von Braun dichiarò di voler dedicare i missili
allo spazio lo fece arrestare, nel 1944, per crimini contro lo Stato ma durò
poco dal momento che senza di lui la produzione del V-2 era a rischio. Al
termine della guerra mondiale,
von Braun
ed altri 500 ingegneri si
consegnarono agli americani, ma intanto i V2 avevano fatto circa 5000 morti e
10000 feriti:
von Braun fu considerato criminale di guerra.
In America, i progetti di
von Braun furono dapprima osteggiati a favore del
lancio del Vanguard, ma prima lo Sputnik e poi il fallimento del
Vanguard costrinsero il governo a puntare su di lui: il suo razzo, il
Jupiter-C, portò l'Explorer-1 in orbita in soli tre mesi, dando
inizio al programma spaziale americano il 31 gennaio del 1958.
Da direttore tecnico dello stabilimento ABMA della NASA, elaborò il
progetto del Saturn, un razzo in grado di portare astronauti sulla Luna
ed infatti fu proprio il Saturn V a portare l'equipaggio dell'Apollo
11 sul suolo lunare. La NASA, in seguito, mirò ad altri obiettivi e
von Braun rassegnò le proprie dimissioni.
Malato di cancro, morì il 16 giugno del 1977 ad Alexandria, in Virginia.