LE COSTELLAZIONI DI MARZO

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NORD
Il cielo del Nord è costantemente occupato dalle costellazioni circumpolari che
ruotano intorno alla stella polare. La
Polare si trova ad una altezza nel cielo che corrisponde precisamente alla
latitudine del vostro luogo di osservazione, quindi se vi trovate a Roma, di latitudine
42 gradi, potete trovarla in cielo all'altezza di 42 gradi.
Le ben note costellazioni del Nord, come
Cassiopea e
Orsa Maggiore,
sono da cercare in zone diametralmente opposte tra loro rispetto alla polare: nel
mese di marzo, in prima serata, l'Orsa Maggiore sarà molto alta nel cielo mentre
Cassiopea sarà molto bassa sull'orizzonte.
Il cielo intorno alla polare si muove in senso antiorario, ed è per questo che le
costellazioni comprese tra Cassiopea e Orsa Maggiore, in direzione ovest, guadagnano
in altezza mentre le altre sono in discesa. Così,
Cefeo, dalla classica forma a casetta, e
Dragone, molto ampia ma spenta, tendono a salire mentre la
Giraffa tende a scendere.
Una occhiata verso ovest ci fa scorgere il tramonto del
Toro e l'inesorabile discesa del
Perseo del bellissimo
Doppio Ammasso, mentre guardando ad est vediamo l'anteprima del
cielo primaverile, con la brillantissima
Arturo già a buona altezza seguita dalla più debole ma caratteristica
Corona Boreale.
In piena notte, verso le due, l'Orsa Maggiore sfiora lo zenit occupato dai
Cani da Caccia, quindi Cassiopea raggiunge il punto di minimo senza tuttavia
tramontare mai. Verso Ovest il cielo invernale saluta con le mani dei
Gemelli, unici ancora visibili,
mentre ancora più bassa tramonta
Capella in
Auriga. Verso Est le costellazioni
primaverili hanno ormai raggiunto le altezze che si addicono alla stagione primaverile
inoltrata, mentre le costellazioni che sorgono sono prettamente estive come la
Lira ed il
Cigno, che rappresentano con
Altair
e
Deneb
due angoli del Triangolo Estivo.
La zona centrale del cielo orientale è occupata dalla curiosa forma di
Ercole, non molto brillante tuttavia.
Alle 5 di notte l'andamento delle costellazioni circumpolari si è ormai invertito,
con l'Orsa Maggiore che scende e Cassiopea che torna a salire. Verso Ovest giunge
già la costellazione del
Leone,
velocissima a sorgere ed altrettanto veloce a sparire, mentre il lato est continua
a veder sorgere scampoli di estate, con
Delfino e
Cavalluccio
già alti, con un Triangolo estivo ben formato da Altair, Deneb e
Vega e con la costellazione di
Pegaso in fase di levata. Si tratta di una bellissima zona di cielo,
soprattutto laddove è presente il Cigno visto che la Via Lattea presenta alcuni
dei suoi gioielli migliori, come la
Nebulosa Velo.
SUD
Il versante che va da est ad ovest passando per il sud, nel mese di marzo, vede
tramontare le costellazioni invernali nella zona di ponente. In prima serata
Orione,
Toro e
Sirio nel
Cane Maggiore si avvicinano all'orizzonte, mentre resistono ad altezze ancora
accettabili
Procione nel
Cane Minore ed i
Gemelli, pochi gradi sotto lo zenit.
In meridiano transitano in prima serata costellazioni abbastanza spente e di declinazione
australe, come la
Bussola
e la
Macchina Pneumatica,
mentre la zona centrale è occupata dalla costellazione molto ampia ma debole dell'Idra
Femmina. Anche il
Cancro,
poco sotto lo zenit, non è di certo una costellazione brillante anche se accoglie
M44, l'ammasso aperto
del Presepe, mentre spostandoci verso est troviamo il cielo primaverile vero e proprio.
Apre le danze, infatti, il Leone della stella
Algieba, che sovrasta in altezza costellazioni minori come Mortaio e
Corvo, mentre spostandoci ancora più verso est è possibile rintracciare
le costellazioni estive della
Vergine di
Spica, ancora
bassa, ed il faro celeste rappresentato da Arturo nella costellazione del
Contadino, preceduto dalla
Chioma di Berenice e dal suo ammasso galattico.
Lo zenit è occupato dalla costellazione del
Leone Minore.
Alle ore 2 di notte, i Gemelli restano l'unico baluardo del cielo invernale visto
che anche Sirio è ormai molto bassa. Il lato ovest del cielo ora è molto spento,
occupato da costellazioni deboli e piccole.
Il Leone è transitato al meridiano ed ora occupa la zona alta del cielo ovest, mentre
in meridiano passa la Vergine di Spica, sovrastata dalla Chioma di Berenice appena
sotto lo zenit e dalla brillantissima ed arancione Arturo, poco più verso est. La
Corona Boreale di
Gemma, come
sempre, segue la stella Arturo, mentre più in basso c'è un gruppetto di stelle che
abbraccia una ampia zona di cielo, verso est a metà cielo circa, che rappresenta
la tredicesima costellazione zodiacale, l'
Ofiuco.
Il
Serpente è una
costellazione molto debole, ma chi è dotato di telescopio può approfittare per individuare
la splendida
Nebulosa
Aquila. Bassa sull'orizzonte di Sud Est c'è una stella brillantissima: la
rossa
Antares, nello
Scorpione.
Lo zenit è ora rappresentato dalla costellazione dei Cani da Caccia, che accoglie
la famosa galassia vortice,
M51.
Verso le 5 della notte il Leone sta già tramontando verso ovest, velocissimo, mentre
la zona di sud-ovest è occupata dalle costellazioni primaverili di Vergine, verso
il basso, e Contadino più in alto.
Al meridiano è appena transitata la costellazione della Corona Boreale della stella
Gemma, che sovrasta le costellazioni più ampie di Ofiuco e
Bilancia, ma soprattutto, nella zona molto bassa sull'orizzonte, di Scorpione
e
Sagittario, che
accolgono il centro galattico e quindi sono letteralmente invase da nebulose e ammassi
globulari. Nella zona più ad est inizia invece l'estate, dal momento che si fa viva
una delle stelle che formano il triangolo estivo: Altair nell'
Aquila.
Lo zenit, stavolta, è occupato dalla costellazione ampia ma abbastanza debole di
Ercole.