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LE COSTELLAZIONI DI GENNAIO



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NORD
L'orizzonte nord del cielo è caratterizzato, come sempre, dal lento ruotare delle costellazioni circumpolari intorno alla Stella Polare dell'Orsa Minore.
In prima serata, Cassiopea ed Orsa Maggiore, da sempre poste in direzione opposta rispetto alla Polare, hanno la stessa altezza, con l'Orsa Maggiore che quindi guadagna in visibilità rispetto ai mesi andati mentre Cassiopea scende verso l'orizzonte Nord Ovest. La parte bassa dell'orizzonte nord, e quindi la parte meno visibile, è occupata dalla costellazione debole ma estesissima del Drago, mentre il Cefeo è poco più alto verso ovest in direzione di Cassiopea, affiancata ancora più ad ovest e più in basso dalla costellazione piccola e debole della Lucertola.
La parte alta del cielo è occupata dalla costellazione dell'Auriga, con la brillante stella Capella a segnare quasi lo zenit. Molto visibile ed alto, proprio tra Capella e Cassiopea, il Perseo con i suoi gioielli del Doppio Ammasso e di Algol.
A notte alta, verso le due, l'orizzonte Nord è del tutto cambiato dal momento che l'Orsa Maggiore è ora molto alta a differenza di Cassiopea che si abbassa, con tutte le costellazioni circumpolari a compiere l'infinito giro antiorario intorno alla stella Polare. La parte più alta del cielo ora è occupata dalle costellazioni minori del Leone Minore e della Lince, mentre Capella scende verso Ovest preceduta dal Perseo.
Poco prima dell'alba il cielo di Nord è prettamente primaverile, con l'Orsa Maggiore che raggiunge lo zenit a scapito di Cassiopea ormai bassissima all'orizzonte. Il Perseo è tramontato mentre Capella sfiora l'orizzonte. Verso Nord Est torna a comparire la costellazione del Cigno, sebbene molto bassa e persa nelle luci dell'orizzonte prima e dell'alba poi.

SUD
In prima serata, intorno alle ore 22, l'orizzonte Sud del cielo è dominato dalle costellazioni invernali perfettamente in meridiano. Orione, caratterizzato dalla nebulosa più nota del cielo, M42, transita proprio in direzione Sud in prima serata e ci aiuta, come sempre, a rintracciare tutte le altre costellazioni invernali. Dalla Cintura di Orione, infatti, basta prolungare il segmento formato dalle tre stelle che la compongono verso l'alto e verso il basso. Andando verso l'alto, si incontra la brillante stella alfa del Toro, Aldebaran, e continuando ancora più in alto si arriva alle Pleiadi, l'ammasso aperto numero 45 nel Catalogo di Messier. Prolungando la cintura di Orione verso il basso, invece, si giunge a Sirio, evidentissima perché la più brillante del cielo, data la sua vicinanza.
Dal segmento che unisce Rigel a Betelgeuse, invece, è possibile risalire alla costellazione dei Gemelli di Castore e Polluce e dell'ammasso aperto dell'Alverare. La stella brillante posta tra Gemelli e Sirio è Procione, nella costellazione del Cane Minore. La parte bassa dell'orizzonte sud è occupata da costellazioni minori come quella dell'Eridano della brillante stella Cursa, proprio vicino a Rigel, e altre ancora più deboli e piccole come Colomba, Poppa e Bussola.
Verso Ovest tramontano le costellazioni di primavera-autunno come Pesci e Balena, mentre la costellazione di Andromeda mantiene ancora una altezza di circa 40 gradi.
Da Est, invece, il Leone sfrutta l'eclittica molto inclinata per guadagnare in altezza con estrema rapidità. Ed infatti il cielo delle due di notte è caratterizzato proprio dal Leone con il suo seguito primaverile, come il Leone Minore più in alto, l'Idra Femmina più in basso seguita da costellazioni minori come Coppa e Corvo. Ancora bassa, ma già completamente sorta, è la costellazione della Vergine sovrastata invece dalla stella Arturo,
brillantissima nella costellazione del Bootes.
A fronte di un cielo primaverile che sorge ad est, il cielo invernale si appresta al tramonto nel versante ovest con il Toro molto basso ed Orione e Sirio a seguirlo.
Prima dell'alba, il cielo invernale è solo un ricordo tramontato ad ovest, con i soli Gemelli e la stella Procione a ricordare ciò che è stato. Il cielo del Sud è invece prettamente primaverile: il Leone e le sue galassie è già transitato al Meridiano mentre le costellazioni più visibili sono la Vergine, a metà cielo, il Bootes rappresentato proprio dalla stella più brillante dell'emisfero boreale, Arturo, e la piccola ma splendente Corona Boreale della stella Gemma. Ancora più ad Est, la riconoscibilissima figura della costellazione di Ercole, mentre la brillante stella Vega si fa strada a Nord Est.
In alto nel cielo regna la costellazione minore dei Cani da Caccia, famosa per il suo gioiello galattico, M51, la Galassia Vortice.
Da est sorgono costellazioni che ricordano l'estate, come lo Scorpione con Antares a fare capolino, ma sinceramente è ancora presto per vederle, ed infatti il Sole le sorprende ancora bassissime all'orizzonte.

UN OCCHIO ALL'AUSTRALIA
Dal punto di vista dell'emisfero australiano, dove è piena estate, il cielo dagli orizzonti est, nord e ovest presentano costellazioni a noi conosciute, con le uniche differenze che nell'esmisfero australiano queste costellazioni sono capovolte rispetto al nostro modo di osservarle in genere. E' così che in prima serata, verso Nord, i Gemelli sono bassi mentre Sirio raggiunge quasi lo zenit, mentre il Toro si trova sotto Orione. Capella, che per noi è molto alta, per gli osservatori australiani è invece molto bassa all'orizzonte. Le costellazioni effettuano sempre il solito percorso da est verso ovest, ma stavolta il loro moto è orario. Le vere novità del cielo australiano, per noi, sono quelle dell'emisfero sud, che non vedremo mai alle nostre latitudini.
La Croce del Sud si trova ancora bassa ma è in fase di risalita verso Sud-Est, ed è importante perché è proprio congiungendo il segmento di Gacrux e Acrux con il meridiano locale che riusciamo a trovare, al punto di intersezione, il Polo Sud Celeste. Alta nel cielo e proprio in transito al meridiano la brillante Canopo, di magnitudine -0.62 e seconda stella più brillante del cielo. La Piccola Nube di Magellano si sta abbassando nel versante di Sud Ovest mentre sempre nella Carena di Canopo, ma nella parte più bassa ed in piena Via Lattea, la nebulosità intorno ad Eta Carinae si presenta molto ben visibile.
Verso Sud-Ovest la stella più brillante appartiene all'Eridano, e si chiama Achernar, mentre da sud-est sta sorgendo il Centauro che troveremo più alto verso le due di notte australiane a mostrarci la brillantissima stella Rigil Kentaurus, di magnitudine negativa anche se di poco, e la stella Hadar. In piena notte sorgono da Est costellazioni decisamente più spente come il Lupo, mentre la zona alta del cielo è occupata dalla Vela di Regor, mentre prima dell'alba iniziano a sorgere costellazioni a noi ben note, come lo Scorpione e la Bilancia, che tuttavia si presentano in posizioni e ad altezza per noi impensabili.
Molto alto, ed in meridiano, sta passando uno degli oggetti più famosi del cielo australe: l'ammasso globulare di Omega Centauri.
SOLE, LUNA E PIANETI A GENNAIO 2012



Il Sole passa dalla costellazione Sagittarius alla costellazione Capricornus il giorno 20/1


LUNA:
01/01/2012: Primo Quarto
09/01/2012: Massima librazione
09/01/2012: Plenilunio
13/01/2012: Massima librazione
16/01/2012: Ultimo Quarto
23/01/2012: Novilunio
24/01/2012: Massima librazione
26/01/2012: Massima librazione
31/01/2012: Primo Quarto

MERCURIO:
VENERE:
MARTE:
GIOVE:
SATURNO:
URANO:
NETTUNO:

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SCIAMI METEORICI A GENNAIO



QUADRANTIDI dal 01/01 al 05/01 con picco il giorno 3.
ZHR = 120. Le coordinate del radiante sono: A.R. 15h 20 e Declinazione +49°
Lo sciame presenta un grado di attività forte ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 41 km/s
Le Quadrantidi rappresentano uno sciame meteorico che sembra provenire dalla costellazione del Bootes, non lontano dal Grande Carro ed evidenziato dalla stella Arturo.
Si chiamano Quadrantidi perché un tempo le stelle di questa regione facevano parte di una costellazione detta Quadrante Murale, eliminata in seguito e non presente nelle attuali mappe del cielo perché inglobata dal Bootes.
Il massimo di questa pioggia è molto breve, sebbene il valore ZHR sia molto elevato. Nominalmente arriva a 120, ma solitamente è possibile vedere una meteora al minuto, più o meno, per un massimo di poche ore.
Il corpo che genera le Quadrantidi non è certo: recentemente è stato identificato con l'asteroide 196256 (2003 EH1), che potrebbe essere la cometa C/1490Y1 osservata per la prima volta dai cinesi circa 500 anni fa.

GAMMA VELIDI dal 01/01 al 15/01 con picco il giorno 5.
ZHR = 2. Le coordinate del radiante sono: A.R. 08h 20 e Declinazione -47°
Lo sciame presenta un grado di attività debole ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 35 km/s


ALPHA CRUCIDI dal 06/01 al 28/01 con picco il giorno 15.
ZHR = 3. Le coordinate del radiante sono: A.R. 12h 48 e Declinazione -63°
Lo sciame presenta un grado di attività debole ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 50 km/s


DELTA CANCRIDI dal 01/01 al 31/01 con picco il giorno 17.
ZHR = 4. Le coordinate del radiante sono: A.R. 08h 40 e Declinazione +20°
Lo sciame presenta un grado di attività medio ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 28 km/s


ALPHA IDRIDI dal 05/01 al 14/02 con picco il giorno 19.
ZHR = 2. Le coordinate del radiante sono: A.R. 08h 52 e Declinazione -11°
Lo sciame presenta un grado di attività deboli ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 44 km/s


ETA CARINIDI dal 14/01 al 27/02 con picco il giorno 21.
ZHR = 2. Le coordinate del radiante sono: A.R. 10h 40 e Declinazione -59°
Lo sciame presenta un grado di attività deboli ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa -


ALPHA CARINIDI dal 24/01 al 09/02 con picco il giorno 30.
ZHR = 2. Le coordinate del radiante sono: A.R. 06h 20 e Declinazione -54°
Lo sciame presenta un grado di attività deboli ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 25 km/s


DELTA VELIDI dal 22/01 al 21/02 con picco il giorno 5.
ZHR = 1. Le coordinate del radiante sono: A.R. 08h 44 e Declinazione -52°
Lo sciame presenta un grado di attività debole ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 35 km/s


ALPHA CENTAURIDI dal 28/01 al 21/02 con picco il giorno 7.
ZHR = 6. Le coordinate del radiante sono: A.R. 14h 00 e Declinazione -59°
Lo sciame presenta un grado di attività medio ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 56 km/s


OMICRON CENTAURIDI dal 31/01 al 19/02 con picco il giorno 11.
ZHR = 2. Le coordinate del radiante sono: A.R. 11h 48 e Declinazione -56°
Lo sciame presenta un grado di attività debole ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 51 km/s


THETA CENTAURIDI dal 21/01 al 12/03 con picco il giorno 21.
ZHR = 4. Le coordinate del radiante sono: A.R. 14h 00 e Declinazione -41°
Lo sciame presenta un grado di attività debole ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 60 km/s


COMA BERENICIDI dal 12/12 al 23/01 con picco il giorno 20.
ZHR = 5. Le coordinate del radiante sono: A.R. 11h 40 e Declinazione +25°
Lo sciame presenta un grado di attività medio ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 65 km/s


GLI EVENTI CELESTI A GENNAIO 2012

Eventi salienti:
4 /1/2012 ore 08:20 Sciame meteorico: Quadrantidi



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