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Accadde Oggi - Questa pagina

10 Dicembre 1999 dalla base di Kourou fu lanciato in orbita il satellite ESA XMM X-ray Multi Mirror telescope.

Ha scoperto innumerevoli oggetti, tra i quali probabilmente pure i buchi neri di taglia intermedia...

L'XMM-Newton è un telescopio spaziale per i raggi X. Il nome  è stato scelto in onore di Isaac Newton e la sigla XMM significa X-ray Multi-Mirror (raggi X a specchi multipli).Venne lanciato dall'Agenzia Spaziale Europea,con un lanciatore Ariane 5. È stato posizionato in un'orbita molto ellittica con un periodo di 48 ore a 40°, un apogeo di 114.000 km dalla Terra e un perigeo di soli 7.000 km.L'ESA aveva grandi aspettative per questo strumento, che prometteva di svolgere un ruolo scientifico di primo piano, paragonabile a quello effettuato nell'ottico dal Telescopio spaziale Hubble.

Dato che proprio in quel periodo alcuni problemi tecnici avevano limitato le capacità di Chandra (l'osservatorio per raggi X messo in orbita dalla NASA nel 1999) tutti gli occhi erano puntati su XMM. Una delle caratteristiche salienti dell'osservatorio è, come detto, la capacità di essere utilizzato per gli scopi più disparati, anche per osservare processi fisici totalmente differenti.Il settore dove ci si aspettano i risultati migliori è lo studio delle supernove, di cui XMM può indagare l'andamento temporale di parametri come la temperatura, la composizione chimica e lo stato di ionizzazione del plasma. Ma XMM è in grado di dare un contributo anche alla cosmologia, studiando lo spostamento verso il rosso dei raggi X che provengono dal gas ionizzato che permea i grandi ammassi di galassie, e che rappresenta esso stesso un mistero. La risoluzione di XMM ha permesso però, per la prima volta, anche di osservare sorgenti di raggi X nelle galassie vicine, mentre l'estrema risoluzione temporale, migliore di un microsecondo, lo rende uno strumento adatto anche all'osservazione delle pulsar.

Tra le altre cose XMM-Newton osservò anche la cometa Tempel 1 durante l'impatto prodotto dalla missione Deep Impact.

Recentemente, un gruppo di scienziati, analizzando dati provenienti da questo satellite, ha identificato un eccesso di calcio e di nickel negli ammassi stellari.L'osservatorio è ancora perfettamente funzionante e la sua missione è stata estesa fino al 31 dicembre 2012.

by Regolo