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6 Giugno 1971 Lancio della Soyuz 11

Sojuz 11 è la denominazione di una missione della navicella spaziale Sojuz verso la stazione spaziale sovietica Saljut 1...

Il lancio della missione avvenne il 6 giugno 1971 dal cosmodromo di Baikonur. Il giorno successivo i tre cosmonauti avevano raggiunto la meta della loro missione: la Saljut 1. Fu la prima stazione spaziale della storia dell'esplorazione umana dello spazio ad essere equipaggiata da cosmonauti.

L'equipaggio rimase a bordo della stazione spaziale per tre settimane con l'incarico di collaudare tutti i sistemi della Saljut 1 nonché di eseguire alcuni esperimenti di carattere scientifico. Incontrarono diverse difficoltà durante questa missione, in particolare si sviluppò un incendio che danneggiò un telescopio - uno degli strumenti più importanti per l'esecuzione dei citati esperimenti scientifici - in una maniera tale da renderlo inutilizzabile. Per questo motivo venne deciso di anticipare il rientro dell'equipaggio di una settimana intera.

Durante il rientro a terra, il 29 giugno 1971 avvenne un incidente che causò la morte dell'equipaggio. Una valvola d'aria difettosa, che si sarebbe dovuta aprire poco prima dell'atterraggio per consentire un adeguamento della pressione d'aria della capsula con la pressione esterna, si aprì invece immediatamente dopo lo stacco dalla stazione spaziale. Pertanto l'aria presente all'interno dell'abitacolo della capsula iniziò a fuoriuscire nello spazio. La causa di questo problema fu un difetto nel sistema di sgancio della capsula stessa. Infatti la capsula Sojuz era agganciata alla Saljut mediante componenti metalliche articolate, le quali venivano staccate singolarmente mediante piccole cariche esplosive. Tutte queste cariche esplosero erroneamente nello stesso istante e pertanto la capsula spaziale fu sottoposta ad una spinta talmente forte da causare un guasto alla valvola di scarico. Uno dei cosmonauti (Pacaev) tentò di chiudere questa valvola manualmente mediante una manovra di emergenza, ma perse i sensi prima di riuscirvi. Dopo l'atterraggio automatico furono vani i tentativi di rianimazione delle squadre di soccorso. I tre cosmonauti erano stati soffocati dall'esposizione al vuoto creatosi a causa della depressurizzazione.In seguito a tale tragedia la navicella spaziale Sojuz venne completamente ristudiata ed intensivamente riprogettata. Il risultato di questo lavoro fu che la nuova capsula era dotata di un maggior spazio abitabile, pertanto i due cosmonauti potevano indossare le apposite tute spaziali durante le fasi di lancio e atterraggio, fatto che contribuiva notevolmente all'aumento della sicurezza per la vita dei singoli equipaggi.

by Regolo