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4 Aprile 1968 Programma Apollo: la NASA lancia l'Apollo 6

fu il secondo e ultimo test di volo privo di equipaggio del veicolo di lancio Saturn V...

Diversamente dal perfetto volo dell'Apollo 4, l'Apollo 6 presentò diversi problemi proprio dall'inizio. Dopo due minuti di volo, il razzo subì dure oscillazioni pogo per circa 30 secondi. George Mueller spiegò la causa ad una conferenza del congresso: Le oscillazioni pogo si presentano fondamentalmente perché avvengono fluttuazioni di spinta nei motori. Questi sono normali caratteristiche dei motori. Tutti i motori hanno quello che potete chiamare rumore nella loro potenza erogata poiché la combustione non è perfettamente uniforme, così si hanno queste fluttuazioni di spinta del primo stadio come normale caratteristica di tutti i motori.

Così, ora, il motore è alimentato attraverso un tubo che preleva il carburante dai serbatoi e lo porta nel motore. La lunghezza di quel tubo è qualcosa come quella di un organo così ha una certa frequenza di risonanza e risulterà oscillare proprio come il tubo di un organo.

La struttura del veicolo è molto simile ad un diapason, così se la si colpisce bene, oscillerà sopra e sotto longitudinalmente. In un certo senso è l'interazione tra le varie frequenze che causa l'oscillazione del veicolo.La causa delle "oscillazioni pogo" durante la prima fase del volo era ben nota. Tuttavia, si era pensato di aver ridotto il problema dato che il razzo era stato 'depotenziato'. Per smorzare ulteriormente le oscillazioni di pressione nelle pompe del combustibile e del comburente e nelle linee di alimentazione, le cavità di questi sistemi erano state riempite con elio proveniente dal sistema di controllo pneumatico del sistema di propulsione, che avrebbe dovuto agire come un ammortizzatore per attenuare le oscillazioni.Il velivolo spaziale aveva inoltre evidenziato altri problemi negli adattatori (N.D.T. anelli interposti tra uno stadio e l'altro del razzo), a causa della loro struttura a nido d'ape. Mano a amano che il razzo accelerava e saliva nell'atmosfera, le celle si espandevano a causa dell'aria e dell'acqua intrappolate tra di esse, causando rotture sulla superficie. Anche qui la soluzione fu semplice: praticare piccoli fori sulla superficie per permetterne la espansione.

Sebbene i problemi con i motori sperimentati durante il volo dell'Apollo 6 avrebbero potuto far saltare l'intero Programma Apollo con equipaggio, la NASA considerò il volo un'inestimabile collaudo del veicolo di lancio. E infatti non si verifiò nessun grosso problema nei successivi undici voli del Saturno V. Comunque le "vibrazioni pogo" potettero essere ridotte, ma mai eliminate del tutto. Riapparvero infatti nella missione AS-508, causando il prematuro spegnimento del motore centrale del S-II durante il volo dell'Apollo 13.

by Regolo